trovicasevacanze.it Mare di Puglia


im OSTUNI
Il comune di Ostuni (circa 33.000 abitanti) sorge sulle ultime propaggini della Murgia meridionale. La sua città vecchia, detta La Terra, è inconfondibile l’accecante monocroma colorazione del suo abitato, rigorosamente di bianco. Lungo i diciassette chilometri di costa del territorio di Ostuni, in un meraviglioso gioco di colori, si snodano lunghe spiagge con dune coperte da macchia mediterranea e un alternarsi di calette sabbiose e costa rocciosa. Il litorale di Ostuni oggi rappresenta una delle località di maggiore attrazione turistica balneare della Puglia. Le strutture ricettive presenti, tra villaggi, campeggi, residences, appartamenti per vacanze, presentano una tipologia di offerta delle più complete, capace di soddisfare le più svariate esigenze dei turisti.
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OTRANTO
Otranto deve la sua suggestività soprattutto al suo borgo antico, il quale ha resistito alle burrasche del tempo e si presenta oggi come ieri. Il centro storico si snoda attraverso una fitta rete di stradine nelle quali si possono ammirare costruzioni antiche risalenti a varie epoche. Sul mare, poi, si erge il Bastione dei Pelasgi da dove si può scorgere uno splendido panorama del porto. Il mare di Otranto è cristallino e pulito. Lo testimoniano i dati forniti dall'Arpa di Lecce che ha effettuato oltre 600 prelievi sulla costa salentina. Per maggiori informazioni consigliamo di visitare il sito Otranto Point.
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im PALMARIGI
Palmariggi è un centro molto grazioso alle porte di Otranto dotato di un castello aragonese, di cui restano solo 2 torri ed alcune strutture murarie, di un centro storico suggestivo e di un'area interessante dal punto di vista naturalistico, oltre che storico- artistico, denominata Montevergine per la presenza del santuario mariano, edificato sul finire del 1500, su di una cripta ipogea che custodisce un antico affresco che ritrae la Vergine col Bambino. Presso il santuario si trova un menhir, che dimostra come si sia compiuta nell'area una cristianizzazione di un luogo adibito al culto pagano. L'area di Montevergine appare come una terraza sul mare di ulivi che degrada verso il mare. A Palmariggi si produce, infatti, un ottimo olio, che è possibile degustare, ed eventualmente acquistare presso il locale frantoio. Il 18 luglio 2010 è inoltre stato inaugurato a Palmariggi il Museo della Conchiglia e del Corallo, situato nel cuore del centro storico negli ambienti in passato adibiti a frantoio. Comprende una collezione di oltre 3000 esemplari tra conchiglie, coralli, spugne e madrepore e costituisce una mappa del modo marino di notevole interesse.
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im PESCICI
Peschici è un comune in provincia di Foggia facente parte del Parco Nazionale del Gargano e della Comunità Montana del Gargano. Rinomata stazione balneare garganica, per la qualità delle sue acque di balneazione è stata più volte insignita della Bandiera Blu. L'abitato di Peschici è dislocato sulla sommità di un'imponente rupe carsica che, elevandosi per più di cento metri sull'Adriatico, domina una baia incantevole, fra le più fotografate d'Europa. Il nucleo storico del paese, ancora intatto, si arrampica dal porto turistico fino alle fortificazioni del castello svevo. Il tessuto urbano presenta una morfologia intricatissima, fatta di vicoli, piazzette nascoste, coorti, ripide scalinate, stretti passaggi, archi e soprattutto di bianchissime abitazioni, tipiche dell'architettura della Puglia costiera.
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im POGGIARDO
Poggiardo è un Comune di circa 6000 abitanti, compresa la frazione di Vaste, che offre un viaggio nello spazio e nel tempo. Narra la leggenda che Poggiardo abbia avuto origine dopo la distruzione dei casali Puzze, Soranello e Casicalvi, ubicati in prossimità di Vaste, quando gli abitanti superstiti, trovandosi in disaccordo circa il luogo da deputare per l'insediamento del nuovo abitato, assegnarono la scelta alla sorte: pungolato perciò un bue, essi decisero che dove l'animale si fosse fermato, lì sarebbe sorto il nuovo centro, circostanza che si tramanda nel gonfalone cittadino. Come ogni leggenda, anche questa conserva un fondamento di verità: essa trova dignità storica negli accadimenti che videro in Puglia l'arrivo dei Normanni (1068-1190. Nel periodo normanno ebbe inizio il lento processo di "debizantinizzazione" del Salento. L'origine è rupestre, da farsi risalire all'insediamento medievale sorto attorno alla cripta di S. Maria degli Angeli. Il 1537 vide compiersi, per mano turca, la distruzione della vicina Castro, ed il trasferimento in Poggiardo, all'epoca feudo dei duchi Guarini, della sede vescovile. Il centro storico di Poggiardo rappresenta un ininterrotto cesello, dove, nell'avvicendarsi di asimmetrie, angoli angusti ed imprevedibili spazi, trovano luogo i più suggestivi stili architettonici e quasi surreali si susseguono stupefacenti atmosfere di ombra e di luce. E' in questo scenario che emergono i monumenti più rappresentativi, tra i quali, per vetustà ed imponenza architettonica, subito s'impone il castello o, più appropriatamente, il palazzo ducale Guarini. Nel centro storico cittadino, si trova inoltre l'imponente chiesa matrice, e, presso di essa la cripta ipogea di S. Maria degli Angeli, i cui affreschi sono custoditi nel centrale Museo degli Affreschi Bizantini. La frazione di Vaste comprende invece le testimonianze messapiche nel Parco Archeologico e nel Museo della Civiltà Messapica, paleocristiane nell'area archeologica di Fondo Giuliano, e bizantine, con la Cripta ipogea dei SS. Stefani.
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